Era una barca abbandonata ed alcuni artisti avevano deciso di farne un’opera d’arte e restituirla alla collettività come un oggetto d’arredo urbano. Un intenso lavoro che ha visto impegnati diversi giovani artisti bagheresi per un’intera giornata. La barca ricevuta nuova vita era stata esposta al pubblico nel luogo che per tanti anni l’ha vista al margine del mondo. Un’opera d’arte e di recupero e, sopratutto, un messaggio per coloro che la vedevano. Qualcuno però, non ha riconosciuto il valore artistico e sociale di quella barca e il pezzo di legno inutile, frutto di becera arte, andava levata. Dava fastidio ed è stata rimessa dove era per tanti anni. L’hanno messa dietro i bidoni dell’immondizia pronta ad essere riempita alla prima crisi e finire magari in discarica. Siamo di fronte alla fine della civiltà se è vero che questi sono segnali piccoli ma significativi. Che ce ne facciamo dell’arte, delle ville e del turismo.
Noi siamo bagheresi e possiamo farne a meno. quindi quel pezzo di legno, la barca, non ha motivo di trovare un posto degno del valore artistico che rappresenta ma è un’inutile lavoro di poveri artisti illusi che pensano di cambiare il mondo con i pennelli. Riempite pure di spazzatura quella barca colorata, tanto l’inciviltà è galoppante…
Foto tratta da facebook.
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