Ha suscitato interesse nella gente comune e negli addetti ai lavori la notizia dell’acquisizione dell’archivio dei Notarbartolo di Villarosa da parte dell’associazione culturale “Giuseppe Bagnera”. La notizia, diffusa dal nostro Settimanale e dal sito Bagheriainfo.it, non è sfuggita alla Soprintendenza Archivistica per la Sicilia, la quale, nel complimentarsi con Angelo Restivo, direttore dell’associazione, protagonista dell’importante operazione culturale, ha immediatamente comunicato che intende esaminare la voluminosa documentazione. Lo scopo di visionare le carte, si legge nella missiva inviata allo stesso Restivo, è quello di “valutare l’opportunità di dichiararne l’interesse storico particolarmente importante”. La Soprintendenza ha chiesto pertanto che venga fissata la data del sopralluogo, che non si esaurirà cento in un’unica tornata, per compulsare l’imponenti mole di documenti e fotografie contenuti in una serie di faldoni. Nel n.453 del Settimanale abbiamo dato notizia della bella impresa di Restivo che dopo anni di ricerche e tentativi vari è riuscito ad entrare in possesso, per conto della “Bagnera” e del suo presidente onorario, il mecenate
ingegnere Giuseppe Bagnera, dell’archivio della famiglia Notarbartolo, fondatrice nel 1763 di Palazzo Villarosa. Si tratta di un grosso colpo che, oltre a fare onore a Bagheria e ai bagheresi, getterà sicuramente un fascio di nuova luce sulla
nostra storia. Le carte, la cui paziente opera di registrazione è stata avviata e saranno presto offerte in visione ai
bagheresi, raccontano tutto della famiglia Notarbartolo di Villarosa, nobili aristocratici palermitani che nel
1763 acquistarono 12 ettari di terreno nella “campagna della Bagaria per edificare – come si diceva allora – un luogo di delizia”. Il carteggio comprende una innumerevole documentazione con foto, lastre a gelatina in bromuro d’argento, testamenti, lauree, riconoscimenti e patenti nobiliari, atti notarili, compravendite di ogni tipo, alberi genealogici, lettere
e una serie di testimonianze che risalgono al 1400. Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ingegnere Bagnera, il quale ci ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’ “impresa” di Restivo che ha definito “una delle più importanti messe a segno da una associazione culturale che si appresta a celebrare i dieci anni di vita”. “Sarebbe opportuno – ha aggiunto – che la nuova amministrazione comunale, come del resto ha cominciato a fare l’amministrazione Sciortino, continuasse ad agevolare l’attività dell’associazione che merita di mettere radici nel territorio”.
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