Dopo le dimissioni di Tania Naro e di Fara Pipia, la Giunta Lo Meo rischia di perdere anche l’assessore Vittoria Casa, terza e ultima componente della cosiddetta «quota rosa». Rispetto alla due colleghe che l’hanno preceduta, l’abbandono della Casa rientrerebbe (il condizionale è d’obbligo) nelle nuove norme che prevedono una incompatibilità di carica (assessoriale e consiliare) tra parenti e affini entro il secondo grado.
Quando questa norma verrà applicata anche a Bagheria, la presenza in Consiglio di Antonio Chiello impedirebbe a Vittoria Casa (cognata) di continuare a mantenere il ruolo di assessore. Visti i problemi che in questi momenti affronta la Giunta Lo Meo, questo sembra assumere quasi un ruolo di secondo piano; tuttavia con le fibrillazioni politiche che ruotano attorno ai nomi degli eventuali sostituti e degli equilibri politici da mantenere, il problema, oltre a rivestire un ruolo di primo piano, è stato caricato di vari significati. Il sindaco Lo Meo, circa la data del rimpasto, previsto sin dall’insediamento di questa amministrazione, e la nomina del nuovo assessore in sostituzione di Fara Pipia ed, eventualmente, di Vittoria Casa,
ha detto che provvederà a giorni.
La Giunta, dopo alcuni giorni di pausa, è tornata a riunirsi. In base allo statuto comunale può farlo legittimamente anche se incompleta.
Articolo tratto da “La Sicilia” a cura di Giuseppe Fumia.
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