Ogni volta che scriviamo di un ragazzo di quindici anni che perde la vita in motorino lo facciamo con il cuore in gola e con la sensazione che la società abbia perso. Il ragazzo quindicenne stava percorrendo la tangenziale di Bagheria in direzione Via Papa Giovanni, una strada che i bagheresi chiamano la strada dei Valloni. All’incrocio con la strada che conduce a Casteldaccia l’impatto fatale con una auto renault che stava svoltando. La morte è giunta sul colpo con un’altra auto che proveniva nell’altro senso. La scena è agghiacciante ed il corpo del giovanissimo motociclista è accartocciato insieme al suo motore. Lo strazio dei parenti giunto poco dopo è stato talmente tanto che sono dovuti intervenire altre autoambulanze. Non sappiamo il nome del giovane e neanche ci interessa tanto le cause di un incidente, ma ogni volta che succede un decesso per strada richiamiamo l’attenzione su una educazione civica che è ormai tramontata. Per strada regna il caos più totale e le regole principali sono calpestate di continuo. Si ci rende conto di come siamo indisciplinati quando si viaggia all’estero e ti riconoscono alla guida. Questo è un morto in più, un numero su un cartellino sopra qualche scrivania. Abbiamo perso tutti, automobilisti, gente comune, autorità, politica. Bisogna ritornare ad insegnare l’educazione civica ai bambini e noi genitori dobbiamo fare la nostra parte.
Foto tratta da Bagherianews.com
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