Aveva trent’anni. Una famiglia dignitosa con una bambina meravigliosa ma non ha retto alla pressione di una crisi che forse, gli faceva pensare che il futuro non fosse cosi roseo. Quando un uomo arriva a tanto non perdono solo i familiari e gli amici ma l’intera cittadini. Si, perchè, non stiamo parlando di un buono a nulla o di un delinquente ma di un giovane comune, lavoratore, che proprio per questo, subiva ancora di più la società. Abbiamo perso un amico anche se non lo conoscevamo e dobbiamo gridare un dolore latente che sale e monta la nostra società. Siamo tutti davanti ad un baratro, pronti a fare un passo da cui non si torna indietro. La civile convivenza è messa in crisi dai valori che piano piano si vanno perdendo in tutti noi. La crisi economica è anche sociale. Basta girarsi un pò per le strade per capire che Bagheria è al collasso ed i giovani capiscono che sono senza futuro. Una situazione sociale che potrebbe esplodere in qualsiasi momento perchè si va solo a peggiorare. E’ finita l’era del comune sentire, dell’educazione civica e del pubblico che dovrebbe garantire tutti ed essere al servizio della gente.
I politici in questo sono stati i precursori della crisi con frequenti litigi, con scelte a dir poco pazzesche che hanno degradato il sentir comune. Un uomo si è suicidato e non è l’unico quest’anno. Un uomo normale con una vita normale che pensava ad un futuro troppo nero e buio che solo la morte poteva evitare. Un uomo che poteva dare tanto alla società. Ci dispiace di cuore e pensiamo che se in futuro vogliamo evitare la catastrofe bisognerà lavorare per ripristinare il dialogo, la comprensione e la solidarietà, non solo intesa come denaro. Bisognerà lavorare tutti verso questa direzione dalla scuola che deve dare i valori ai nostri figli, al comune che deve garantire imparzialità e accessibilità a tutti mettendoli allo stesso piano, alla Chiesa ed altre religioni che dovranno aprire le porte del cuore e dare sostegno morale ed educativo alle famiglie, ai politici che dovrebbero rappresentarci tutti, ognuno con i suoi ideali, ma questa, oggi, è solo utopia.
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